Efficienza Energetica e Detrazioni

L’efficienza energetica degli edifici è forse uno dei modi più ovvi per ridurre le emissioni, un vero e proprio giacimento di energia cui attingere attraverso il risparmio energetico.

I serramenti, sono diventati il primo elemento di risparmio energetico in una abitazione.

L’esigenza degli ultimi anni in merito al contenimento delle emissioni inquinanti, circa un terzo è disperso attraverso gli infissi (riscaldamento invernale e raffrescamento estivo), il che significa che più del 10% dell’energia Italiana è dispersa dai serramenti.

A fronte di questa analisi è emersa una nuova necessità: la prestazione termica dei serramenti. Questo nuovo requisito ha portato il mercato verso una grande sensibilizzazione relativamente al miglioramento delle prestazioni termiche dei singoli manufatti.

Questo è il punto fondamentale del nostro settore; poiché i serramenti risultano essere gli elementi deboli del sistema di risparmio energetico in un edificio, questi devono possedere una trasmittanza termica adeguata. In inverno impediscono la dispersione del calore verso l’esterno, rendendo più omogenea la temperatura degli ambienti, riducendo la formazione di condensa ed evitando la sensazione di freddo in prossimità di finestre e porte-finestre. Contribuiscono di conseguenza a ridurre i consumi per il riscaldamento.

La legge n.296 del 2006 ha creato l’ormai celebre strumento delle detrazioni fiscali del 55% per le spese sostenute per gli interventi di risparmio energetico sul patrimonio immobiliare nazionale esistente.

Il meccanismo delle detrazioni fiscali del 55% ha certamente avuto il merito di innovare la normativa specifica degli incentivi per interventi di ristrutturazione del patrimonio edilizio.

 

DETRAZIONE FISCALE DEL 65%

Detrazione per interventi di riqualificazione energetica

Le agevolazioni fiscali sul risparmio energetico sono state introdotte con la Legge 27 dicembre 2006 n.296, che prevedeva la possibilità di detrarre dall’IRPEF  o dall’IRES il 55% delle spese sostenute per interventi edilizi che perseguivano tal fine.

Tuttavia con la sua successiva conversione in Legge la percentuale della detrazione è stata innalzata al 65% e ne è stata prorogata anche la scadenza.

Caratteristiche dell'edificio indispensabili per accedere alla detrazione 65%

L’edificio su cui si eseguono gli interventi deve essere esistente e già dotato di impianto di riscaldamento.

Inoltre, a differenza della detrazione per le ristrutturazioni edilizie che è valida solo per le abitazioni, quella per il risparmio energetico può essere utilizzata per edifici di qualsiasi categoria catastale(abitazioni, uffici, negozi, attività produttive o artigianali, ecc.).

Interventi di riqualificazione energetica di edifici esistenti

Comprendono qualsiasi intervento, come la sostituzione dei serramenti, che permetta all’edificio di raggiungere un indice di prestazione energetica per la climatizzazione invernale inferiore a precisi limiti.

Quando si sostituiscono porte e finestre possono essere cambiate anche tutte le parti annesse: scuri, persiane, avvolgibili, cassonetti, purché avvenga in un unico intervento.

Per questa categoria non sono definite tanto le tipologie di opere, ma il valore finale raggiunto da queste, qualsiasi esse siano.
Per gli interventi di riqualificazione globale il tetto massimo di detrazione è di 92.307,69 euro.

Adempimenti per accedere alla detrazione 65%

Per tutti gli interventi citati è necessario produrre ed essere in possesso dei seguenti documenti:

-   l’asseverazione, che attesti il valore di trasmittanza del serramento sostituito,

-   la certificazione del produttore del nuovo infisso,

-   la scheda informativa relativa agli interventi realizzati, dove sono richiesti i dati di chi usufruirà della detrazione, il tipo di intervento eseguito e il costo dell’intervento.

Entro 90 giorni dalla fine dei lavori bisogna trasmettere all’ENEA per via telematica la scheda informativa.

Documenti da conservare per la detrazione 65%

Una volta effettuata la comunicazione per via telematica, è necessario conservare i seguenti documenti, che dovranno essere esibiti in caso di controlli da parte dell’Agenzia delle Entrate:
l’asseverazione; 

-   la certificazione;

-   la ricevuta di invio telematico effettuato all’ENEA;

-   le fatture relative agli interventi;

-   le ricevute dei bonifici (ricordiamo che i pagamenti vanno effettuati con apposito modello di bonifico).

Pagamenti per detrazione 65%

Per verificare che la spesa effettuata possa beneficiare della detrazione del 65% per ciò che riguarda persone fisiche, esercenti arti e professioni ed enti non commerciabili, a far fede non sarà la data di emissione della fattura, bensì quella in cui verrà effettuato l’apposito bonifico bancario o postale.

I dati da indicare nel bonifico sono: il codice fiscale di chi effettua il pagamento, la partita IVA o il codice fiscale del beneficiario della somma e la causale riportante il riferimento alla legge 296/2006 – Legge finanziaria 2007.
Le spese documentate saranno poi detratte dall’Irpef o dall’Ires in 10 rate annuali di pari importo.

I titolari di reddito d’impresa sono invece esonerati dall’obbligo di bonifico.

Per le imprese individuali, società ed enti commerciali, non è rilevante la data del pagamento, ma la competenza del costo imputato in bilancio.